mercoledì 14 marzo 2012

27/03/2012 - Antonello Venditti - Mediolanum Forum



Unica
questo il titolo del disco che arriva dopo quattro anni dall'ultimo successo, Dalla pelle al cuore.
Antonello Venditti torna con un nuovo album di inediti e un tour con unica data a Milano il 27 Marzo 2012

Testo


Noi due non ci parliamo noi due non ci vediamo
noi due due foglie cadute dallo stesso ramo
noi due che dell'errore abbiamo fatto l'amore
noi due due arterie diverse dello stesso cuore

Tu ora dove sei
se vivi un'altra storia con chi stai
chi ti prenderà
chi ti stringerà
chi ti griderà sei unica
mio danno ed amore

E passa il tempo lento
mi giro e mi tormento
e se ti chiamo lo so
che trovo sempre spento
perché non ci parliamo
perché non perdoniamo
noi due due foglie cadute dallo stesso ramo

Tu dimmi dove sei
se vivi un'altra storia con chi stai
lui ti prenderà
lui ti stringerà
lui ti griderà sei unica

oh

Tu dimmi dove sei
vivi un'altra storia con chi stai
chi ti prenderà
chi ti stringerà
chi ti griderà sei unica

Tu dimmi dove sei
se vivi un'altra storia con chi stai
lui ti prenderà
lui ti stringerà
lui ti griderà sei unica

mio danno ed amore
mio danno ed amore
mio danno ed amore

Quando: 27/03/2012
Dove: Mediolanum Forum
Info: http://www.forumnet.it/

venerdì 17 febbraio 2012

17 Febbraio 2012 - Festa del Gatto



17 febbraio, Festa del Gatto perchè?

Il mese di Febbraio

Febbraio perché è il mese posto sotto il segno zodiacale dell’Acquario a cui appartengono gli spiriti liberi, intuitivi ed anticonformisti, come solo i gatti sanno esserlo.

Il giorno 17 per 2 motivi.
 
Nel bacino del Mediterraneo, soprattutto presso i popoli di origine Latina, questo numero è considerato sfortunato perché in numeri romani il 17 si scrive “XVII” che anagrammato diviene “VIXI” , ma il gatto con le sue sette vite può dire di aver vissuto, ma di non essere morto e d’avere esorcizzato così la morte.

Nel Nord Europa invece, questo numero ha un valore positivo che significa, tra l’altro, “vivere una vita per sette volte”. Ed anche questa volta calza a pennello al gatto.

In Generale

Nell’Antico Egitto si adorava la dea Bastet, divinità dal corpo umano e dalla testa di gatta, associata alla gioia, alla musica, alla sensualità e alla danza.

Tra i Celti, ai piedi dei Menhir si svolgevano cerimonie sacre, alle quali partecipavano i gatti come tramite tra cielo e terra.

Nei culti pre-colombiani, in onore del mese PAX, associato al felino sacro, si tenevano particolari feste.

In India, ogni sei mesi si festeggia, come simbolo dell’amore e della maternità, la dea Sashti che cavalca un gatto bianco.

Nel tempio di Nikko , in Giappone, il celebre Gatto Dormiente riceve tuttora offerte da turisti e fedeli.

17 FEBBRAIO - GIORNATA INTERNAZIONALE DEL GATTO

giovedì 16 febbraio 2012

BIT 2012 - MILANO al centro del business turistico



Un evento che per quattro giorni fa di tutta Milano la capitale mondiale del viaggio. E ne rafforza, tutto l’anno, il ruolo centrale nel business turistico mondiale. Tutto questo è la 32a Borsa Internazionale del Turismo che si tiene al quartiere fieramilano a Rho, da giovedì 16 a domenica 19 febbraio, all’insegna del concept  “New Bit, New Business”.

Da due anni, lo stretto legame che unisce Bit alla sua città è diventato ancora più vivace e produttivo grazie a Fuori Bit, una sorta di “fuori salone” che coinvolge l’intera città con un calendario di appuntamenti che vanno dalla musica e la cultura all’enogastronoma, dagli eventi alle mostre fotografiche. E che vedranno protagonisti paesi dei cinque continenti: come Grecia, Irlanda, Polonia, Portogallo, Serbia o Slovenia dall’Europa; il Marocco dal Nord Africa, Filippine e Malesia dall’Asia.

Ma è soprattutto dentro la fiera che l’incontro tra culture si trasforma in opportunità di crescita economica per Milano, la Lombardia e tutto il sistema paese. Si comincia con la conferenza inaugurale, giovedì 16 febbraio alle ore 10:30, che affronterà il tema “Il turismo come strumento di sviluppo e le opportunità offerte da Expo 2015 al Paese”

Fonte: Redazione Il Nord

sabato 11 febbraio 2012

Martedì 14 febbraio - San Valentino



La Festa di San Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo, soprattutto in Europa, nelle Americhe ed in Estremo Oriente.

Soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, il tratto più caratteristico della festa di San Valentino è lo scambio di Valentine, bigliettini d'amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell'amore romantico, la colomba, l'immagine di Cupido con arco e frecce, e così via.

La ricorrenza di San Valentino ha sostituito in epoca cristiana i lupercalia romani, celebrati il 15 febbraio, questi riti erano dedicati alla fertilità e non all'amore romantico. Sebbene la figura di San Valentino sia nota anche per il messaggio di amore portato da questo santo, l'associazione specifica con l'amore romantico e gli innamorati è quasi certamente posteriore.

Una delle tesi più note è che l'interpretazione di San Valentino come festa degli innamorati si debba ricondurre al circolo di Geoffrey Chaucer, che nel Parlamento degli Uccelli associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d'Inghilterra con Anna di Boemia.

Non v'è dubbio tuttavia che a metà di febbraio si riscontrino i primi segni di risveglio della natura e nel Medioevo, soprattutto in Francia ed Inghilterra, si riteneva che in quella data iniziasse l'accoppiamento degli uccelli e quindi l'evento si prestava a considerare questa la festa degl'innamorati.

Motti e proverbi

    Per san Valentino fiorisce lo spino
    Per san Valentino la primavera sta vicino
    A san Valentino ogni "Valentino" sceglie la sua "Valentina"

Auguri a Tutti gli Innamorati
Gruppo Mirage Hotels

mercoledì 8 febbraio 2012

Questa Sera Milan-Juventus



Previsto gelo in campo, -4.

Milano, 8 feb - Non solo campionato: le strade di Milan e Juventus continuano a incrociarsi. Stasera rossoneri e bianconeri si ritroveranno di fronte a San Siro nella semifinale d'andata di Tim Cup (calcio d'inizio alle 20.45). Si preannuncia un clima rigido al Meazza (previsti 4 gradi sotto zero) ma non nevicherà. A riscaldare la vigilia della sfida ci hanno pensato le polemiche dell'ultimo turno di campionato: da una parte l'infuocato 0-0 di Milan-Napoli con l'espulsione di Ibrahimovic, dall'altro lo 0-0 di Juventus-Siena con le proteste dei bianconeri per l'arbitraggio. E all'orizzonte, oltre al ritorno della semifinale in programma a metà marzo, c'è la partita scudetto del prossimo 25 febbraio ancora a San Siro. Una sfida infinita, quindi.

Capitolo Milan. Allegri lancia dal primo minuto Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, che salterà per squalifica le sfide di campionato contro Udinese, Cesena e Juve (salvo accoglimento dell'appello presentato dalla società rossonera) dovrebbe fare coppia con El Shaarawy, con Seedorf riproposto nel ruolo di trequartista. A centrocampo sicuro l'utilizzo di Van Bommel, che a Udine non ci sarà perché squalificato. In difesa sulla sinistra potrebbe esserci una nuova chance per Mesbah, tenuto a riposo contro il Napoli.

Capitolo Juventus. Conte sembra intenzionato a concedere spazio ai nuovi arrivati. Probabile la difesa a tre con Caceres titolare al fianco di Bonucci e Chiellini (Liechtsteiner avanzato sulla linea dei centrocampisti). A centrocampo chance per Padoin, schierato dall'inizio. In attacco fiducia al tandem Borriello-Del Piero.

I precedenti. Milan e Juventus si ritrovano di fronte in Tim Cup a distanza di dieci anni dall'ultima volta. Nella doppia semifinale del 2001-2002 a sorridere furono i bianconeri, che vinsero 2-1 il match d'andata al Meazza (reti di Birindelli e Del Piero in risposta al vantaggio rossonero firmato da Javi Moreno) e pareggiarono 1-1 al ritorno (reti di José Mari e dell'allora juventino Zambrotta). In tempi recenti da ricordare anche la doppia finale del 1989-90: 0-0 all'andata a Torino e 1-0 Juve al ritorno a San Siro con rete vincente di Galia e trofeo ai bianconeri all'epoca allenati da Dino Zoff. Nell'era Berlusconi il Milan ha sempre avuto la peggio in Coppa: nel bilancio va considerata anche la doppia semifinale del 1991-92: 0-0 all'andata a San Siro e 1-0 per la Juventus al ritorno (match winner Totò Schillaci).

FONTE (TMNews)

venerdì 3 febbraio 2012

Nasce la nuova Ferrari - F1 2012



Presentata a Maranello la monoposto che parteciperà al prossimo mondiale. Alonso:"E' una macchina diversa rispetto a quelle degli ultimi anni la speranza è che sia competitiva per il titolo"

MARANELLO - Le forti nevicate e le temperature polari che stanno interessando l'Italia non hanno certo risparmiato Maranello, il quartier generale modenese della Ferrari, impedendo quindi la tradizionale presentazione della nuova monoposto di Formula Uno per la stagione 2012. Così il velo dalla rossa pronta a dare battaglia per il mondiale di quest'anno è stato tolto davanti a una platea virtuale in diretta web affidando alla rete le prime immagini della vettura del cavallino rampante a cui spetta il difficile compito di riscattare una passata stagione da dimenticare. Il telo sulla F2012, davanti al team principal Stefano Domenicali, è stato tolto da Felipe Massa e Fernando Alonso, entrambi hanno trovato la vettura molto aggressiva e a testimonianza di come la casa del cavallino rampante si senta la "nazionale di Formula Uno" sul musetto spicca la bandiera tricolore. Per Fernando Alonso " è una macchina molto diversa da quella che avevamo visto ultimamente speriamo che sia una Rossa vincente dobbiamo essere sempre ottimisti e fiduciosi in noi stessi lottare per il titolo cercare di fare delle vittorie ed essere sempre in lotta fino alla fine per vincere il campionato piloti e costruttori".

venerdì 27 gennaio 2012

Terremoto, violenta scossa nel Nord Magnitudo 5.4

Terremoto, violenta scossa nel Nord Magnitudo 5.4 della scala Richter
Epicentro a 60 km di profondità nella zona di Corniglio e Berceto (Parma). Doppia replica alle 16.23 e alle 16.34 (2.7 e 3.2 gradi).



Un terremoto di magnitudo 5.4, secondo le stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è avvenuto alle 15 e 53 a circa 60,8 chilometri di profondità nella provincia di Parma, nella zona di Corniglio e Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano. Il distretto sismico è quello di Frignano. Sono in corso le verifiche della «Sala Situazione Italia» del dipartimento della Protezione civile «rispetto a eventuali danni a persone e cose».

Successivamente, alle 16.23 alle 16.34, si sono verificate altre due scosse rispettivamente di magnitudo 2.7 e 3.2, a 63,6 e 65,6 chilometri di profondità. Al momento non risultano danni particolarmente ingenti o feriti. «Abbiamo notizie di cornicioni caduti da palazzi, le nostre squadre stanno facendo sopralluoghi», spiega un funzionario del Comando nazionale dei vigili del fuoco. Intorno alle 19 nel centro Italia, a Massa Carrara si registra una nuova scossa di magnitudo 2.0. Una scossa ancora più profonda delle precedenti, registrata a 67,9 chilometri di profondità.

PARMA - Sono consistenti i danni registrati nella nuova scossa alla Reggia di Colorno, nel Parmense, già lesionata nel terremoto di due giorni fa. Le statue cadute dalla facciata al suolo sarebbero almeno tre, così come delle balaustre di balconate già danneggiate dal precedente sisma. Ora i tecnici dei vigili del fuoco e della protezione civile stanno verificando le volte e i solai per capire se ci sono lesioni profonde. A Berceto sono in corso sopralluoghi nella cattedrale romanica, così come nell'abitato di Corchia, borgo medievale dove abitava il poeta Attilio Bertolucci. È stata subito convocata una riunione della Protezione civile in prefettura a Parma per fare il punto della situazione. Il vice prefetto di Parma, Vincenzo Pasqua, ha assicurato che al momento non ci sono segnalazioni di persone ferite nè gente in strada a Parma. «È stato un episodio diverso da quello dei giorni scorsi, le due cose non vanno collegate», ha aggiunto.

CARRARA - A Carrara sono caduti alcuni cornicioni: il Comune ha deciso per sabato la chiusura delle scuole per fare accertamenti sugli edifici. A Massa le verifiche sono in corso, mentre a Pontremoli sono state evacuate le scuole. Si segnalano poi evacuazioni precauzionali di alcune scuole anche a Firenze, Pistoia e Borgo San Lorenzo. La Regione spiega che il terremoto è stato sentito più nettamente a Bagnone, Filattiera e Pontremoli in Provincia di Massa; ma anche nelle province di Pisa, Lucca, Livorno, Pistoia, Prato, Firenze e Arezzo le case hanno tremato, come pure nel sud della Toscana.

SCIAME SISMICO - Siamo in presenza di uno sciame sismico nell'appennino emiliano, «ed è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più forti». Lo dice all'Agi il sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba, commentando la scossa di magnitudo 5.4 di venerdì nel parmense. «È stato un terremoto particolarmente profondo - spiega il sismologo - molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri (questo è localizzato a oltre 60 chilometri di profondità, ndr), e questo ha sicuramente attutito l'effetto. Ricordiamo che all'Aquila la profondità fu di appena 7 chilometri. La magnitudo è elevata, ma in questa zona sono possibili magnitudo anche più forti, fino a 6 gradi Richter. E vista la frequenza elevata con cui registriamo scosse nella zona - ribadisce il sismologo dell'Ingv - è possibile che ce ne siano altre».

«CHE PAURA» - «È durato molto più del terremoto di mercoledì scorso, una ventina di secondi. Questa mi è sembrata una stranezza. Ho capito subito che non era una scossa di assestamento ma non pensavo che potesse essere qui l'epicentro. Una grande paura...». È il racconto di Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, comune di 2000 abitanti sull' Appennino parmense epicentro del terremoto. In quel momento Lucchi era nel palazzo comunale. «Mi stanno chiamando in tanti, la gente è per strada ma per ora non ci risultano danni - ha continuato - Ma sto per fare un sopralluogo in giro. Noi abbiamo il duomo del '700 e a Corchia (frazione di Berceto, ndr) c'e una chiesetta che non è aperta al culto anche perchè aveva bisogno di manutenzione».

ONDULATORIA - Grande paura dunque nelle principali città del Nord. La scossa di terremoto ondulatoria è stata sentita fino in Trentino. Si tratta dell'ultimo fenomeno sismico di una serie iniziata due giorni fa nel Nord Italia. Infatti nell'emiliano, c'era stata un'altra forte scossa di magnitudo 4.9, ma con una profondità molto minore, 33.2 chilometri.

MILANO - La scossa a Milano è stata avvertita soprattutto ai piani alti delle abitazioni. La situazione è tranquilla; nessuna scena di panico ma una pioggia di telefonate ha invaso il centralino dei Vigili del fuoco. È stata evacuata brevemente anche la Borsa di Milano. I dipendenti di Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari, qualche centinaio all'ora del sisma, hanno lasciato l'edificio per circa un quarto d'ora. Non risulta comunque che ci sia stato alcun impatto sulla normale attività.

giovedì 26 gennaio 2012

Programma Visite Gratuite - 6 / 18 Febbraio 2012



Cattiva alimentazione, ritmi di lavoro frenetici e scarsa attenzione ai disturbi legati alla sfera intima minacciano quotidianamente la salute dell’individuo. Obesità, stipsi ed emorroidi, incontinenza urinaria e prolasso, in molti casi, non vengono segnalati tempestivamente al proprio medico.
In Lombardia, una persona su 10 è obesa e circa un milione di cittadini soffrono di gravi disturbi intestinali, quali stitichezza ed emorroidi. L’incontinenza urinaria interessa più di 700 mila residenti.

A testimonianza del supporto offerto alla popolazione lombarda, la struttura inaugura due poli di eccellenza per il trattamento di queste patologie: il Centro Interdisciplinare per la correzione dei difetti del pavimento pelvico e il Centro Interdisciplinare per la terapia dell’Obesità.

In occasione dell’apertura di questi due nuovi reparti, l’Istituto ha organizzato un programma di visite gratuite da poter effettuare presso la struttura nei seguenti periodi:

Obesità: 6 – 11 Febbraio 2012
Incontinenza urinaria e prolasso/Stipsi ed emorroidi: 13 – 18 Febbraio 2012


E’ possibile prenotare la propria visita gratuita al numero verde 02.23933011.

FONTE: Istituto Clinico Città Studi

mercoledì 25 gennaio 2012

Scossa di terremoto di magnitudo 4.9 - Trema l’intera pianura padana

L'epicentro è stato individuato nella provincia di Reggio Emilia, ma la gente è scesa in strada anche a Milano. In Liguria evacuati gli uffici della Regione
Un boato durato quasi dieci secondi. Come un treno merci che entrava al piano terra di abitazioni ed edifici scuotendoli facendo tremare ogni cosa. Poi, telefoni in tilt e gente che nelle zone dell’epicentro, si riversava nelle strade. Migliaia di studenti in strada.

Questa mattina alle 9.06 tutto il nord Italia è stato investito da un forte terremoto di magnitudo 4.9 della scala Richter. Secondo quanto accertato dall’Istituto di geofisica, i Comuni più vicini all’epicentro sono Poviglio, Brescello, Boretto e Castelnovo Sotto nella bassa reggiana. Il sisma si è avvertito però in tutta la pianura padana, in quella veneta arrivano fino in Liguria. E’ stato avvertito  a Milano, Torino, Genova e Verona, dove nella notte si erano registrate altre scosse di terremoto più lievi.

Maggiormente colpite le province emiliane di Reggio, Modena e Parma dove in diverse abitazioni si sono registrate  piccole crepe, caduta di suppellettili dai mobili ed il crollo di qualche calcinaccio nella bassa reggiana. Il sisma ha fatto anche scattare gli allarmi automatici nei palazzi più moderni. E’ capitato ad esempio a Bologna. Nelle zone più colpite si è provveduto immediatamente, seguendo le procedure, ad evacuare le scuole con migliaia di studenti come accaduto a Reggio Emilia, che si sono riversati nelle strade e nei punti di raccolta. Il tutto senza panico. Nella zona pedecollinare reggiana le lezioni sono poi riprese regolarmente.

Al momento le prefetture non hanno ancora ricevuto segnalazioni di danni di grande entità. Notizia confermata anche dai Carabinieri di Reggio Emilia. Sono in corso ricognizioni coordinate con Amministrazione provinciali, Comuni, vigili del fuoco, forze dell’ordine e Protezione civile delle zone più interesssate al sisma sono in corso.

Secondo i dati raccolti dall’Istituto di Geofisica, la profondità è stata di 33,2 km e ha interessato, secondo l’Ingv, entro 10 km dall’epicentro,  Boretto, Brescello, Campegine, Castelnovo Sotto (Reggio Emilia) , i comuni di Pomponesco e Viadana (Mantova), Sorbolo (Parma).

Il sisma della mattina era stato preceduto da una serie di altri terremoti che come epicentri avevano avuto le Prealpi Venete. L’ultimo, prima del “boato emiliano” alle 8.26 con magnitudo 2.9 con epicentro sempre le Prealpi Venete in prossimità dei comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant’Anna d’Alfaedo.

Si è  trattato di un vero e proprio sciame sismico che ha interessato il Veneto con precedenti scosse: alle ore 7.15 magnitudo 2.5, alle ore 1.05 magnitudo 2.1; alle ore 00.54 magnitudo 4.2 con grande panico e gente in strada;alle ore 20.49 magnitudo 2.1; alle 20.41 magnitudo 2.7.

Paura a Milano. L’evento sismico è stato nitidamente avvertito in diverse parti del Nord, di sicuro fino a Milano dove ha fatto ‘tremare’ i palazzi del centro, procurando non poco spavento. Molte persone si sono riversate in strada e hanno preso d’assalto il centralino dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Tuttavia nessun danno a persone o cose è stato riferito al momento. ”Si tratta, al momento, soltanto di persone spaventate”, riferisce la sala operativa dei vigili del fuoco. “Siamo dovuti intervenire in aiuto a persone cardiopatiche che si sono spaventate, ma nessuno che sia rimasto ferito per ora in alcun modo”. Le chiamate in pochi minuti sono state 130.

Il terremoto è stato preceduto da una scossa che ha avuto, nella notte, come epicentro, alcuni paesi del Veronese. Probabilmente i due fenomeni sono strettamente connessi.

Vertice protezione civile. In corso a Roma un vertice tra Protezione civile e funzionari della sala sismica dell’Istituto  nazionale di geofisica e vulcanologia per valutare la situazione dopo le diverse scosse di terremoto che sono state avvertite a Verona, Milano, Torino, in Emilia e Liguria.

Genova rivive la paura: intasati i centralini dei vigili del fuoco. E’ stata avvertita anche a Genova la scossa di terremoto che ha fatto tremare numerose città del  Nord Italia. Migliaia le telefonate al centralino dei vigili del fuoco del capoluogo ligure. Linee intasate, ma, secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, non si registrano segnalazioni di danni o feriti. Alcune scuole e uffici sono stati fatti evacuare a scopo precauzionale. La scossa, della durata di pochi secondi, è stata avvertita in tutte le province liguri. Tra le strutture evacuate, anche gli uffici genovesi della Regione Liguria, al nono e all’undicesimo piano di via Fieschi, dove ha sede il dipartimento di sviluppo economico.

Verona: paura nella notte e al risveglio. La Provincia di Verona, dove le scosse avvertite sono due, una nella notte, con epicentro nel Veronese, l’altra questa mattina,  ha deciso di far uscire gli alunni e il personale scolastico degli istituti superiori della città e della provincia. La decisione è scattata in via cautelativa dopo le ultime scosse di terremoto,registrate stamani. E’ stato convocato anche un vertice in Prefettura, alle 10.30, per valutare, con i responsabili della protezione civile, l’eventuale chiusura delle altre scuole. In alcuni istituti è comunque scattato, sempre a titolo precauzionale, il piano di evacuazione che ha portato gli alunni fuori dalla aule e dall’edificio. Alcune scuole hanno segnalato la comparsa di crepe sui muri e sul posto stanno già operando i tecnici per rilevare gli eventuali danni.

Nel Reggiano caduti calcinacci. In alcune zone del Reggiano più vicine all’epicentro del terremoto avvenuto alle 9.06 (a una profondità di 33,2 km) sono caduti calcinacci dagli edifici e la rete di telefonia mobile è rimasta intasata per alcuni minuti: lo hanno reso noto i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia. E’ confermato al momento, anche dopo ulteriori riscontri, che non sono segnalati danni rilevanti né feriti.

Ha tremato la placca Adriatica. E’ un terremoto abbastanza profondo,fra 25 e 30 metri, il terremoto di magnitudo 4,9 che questa mattina ha colpito la Pianura Padana. Il terremoto è legato ai movimenti della placca Adriatica, che si estende sotto l’area della pianura Padana e si deforma verso Sud, per poi scendere sotto l’Appennino, spiega il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il terremoto di magnitudo 4,9 registrato questa mattina è avvenuto nella zona in cui la placca Adriatica scende sotto l’Appennino, mentre i terremoti avvenuti ieri sera si sono concentrati nella zona del Veronese, dove la placca Adriatica spinge per scendere sotto le Alpi. Entrambe le zone di confine con queste catene montuose sono considerate dai sismologi zone di pericolosità moderata, sebbene vicine a zone di pericolosità maggiore, come quelle nelle quali comincia la catena montuosa.

Sia a causa della profondità, sia perchè è avvenuto sulla placca Adriatica, il terremoto di magnitudo 4,9 avvenuto le Reggiano è stato avvertito in una zona molto estesa. La placca Adriatica è infatti caratterizzata da una rigidità che favorisce la propagazione dell’energia.

martedì 24 gennaio 2012

Venerdì 27 Gennaio - MILANO SUPERSALDI



Saldi mai così male rischio chiusure...
Crollano gli acquisti in centro e in periferia...

DAL CORRIERE DELLA SERA
È un lamento bipartisan, trasversale, diffuso. Dal centro «colpito da Area C» alla periferia «abbandonata», dalle grandi griffe ai negozi di vicinato: i saldi sono andati malissimo e tanti esercizi rischiano di chiudere, mancano i soldi per pagare i fornitori e le liberalizzazioni non fanno che peggiorare il quadro. L' inizio dell' anno è stato un disastro e la conferma arriva dal presidente di Federmoda, Renato Borghi: «Situazione grave, siamo preoccupati». Saldi, bilancio di mid term: secondo le stime ufficiali siamo intorno al 4-4,5 per cento di incassi in meno rispetto al 2011 con uno scontrino medio a testa di 150 euro (rispetto ai 160 previsti). Male. Malissimo.

E allora ulteriore taglio del 10% sulla merce già in saldo
Venerdì 27 gennaio in corso Buenos Aires ci sarà una giornata di super sconti per stimolare i consumi dei milanesi.

PROPRIO IL GIORNO GIUSTO IN VISTA DEGLI SCIOPERI !

Pioggia di Scioperi MILANO 26 E 27 GENNAIO 2012



Sciopero treni Milano 26 e 27 gennaio 2012, tutte le informazioni.

Aderiscono allo sciopero nazionale generale di 24 ore le categorie di trasporto ferroviario, aereo e marittimo;
Il 27 ferma anche Atm.

Ad incrociare le braccia saranno: treni, traghetti, navi e aerei, giovedì 26 e venerdì 27 gennaio;
Mezzi pubblici di ATM, con agitazioni su linee urbane ed extraurbane, sottorranee e di superficie, venerdì 27 gennaio.

TRENORD – Con un comunicato sul proprio sito, l’azienda ferroviaria che ogni giorno muove circa 650mila persone in tutta la Lombardia comunca che: “Le organizzazioni sindacali OR.S.A., Usb, Slai, Cib Unicobas, Snater, Usi, Cub Trasporti e Sicobas hanno proclamato uno sciopero nazionale della durata di 24 ore cui aderisce il personale TreNord”. Le modalità sono le seguenti:

    Treni circolanti sulla Rete RFI: sciopero dalle 21.00 di giovedì 26 alle 21.00 di venerdì 27 gennaio 2012. Solo per la giornata di venerdì 27 gennaio 2012, treni garantiti nelle fasce orarie: 6.00 – 9.00 e 16.30 – 19.00.
    Treni circolanti su Rete FerrovieNord: sciopero dalle 21.00 di giovedì 26 a fine servizio di venerdì 27 gennaio 2012. Durante la giornata di venerdì, treni garantiti nelle fasce: 6.00 – 9.00 e 16.30 – 19.00.
    Corse non garantite: TreNord precisa che, sempre con riguardo alla giornata di venerdì 27 gennaio 2012, dalle 19.30 fino al termine del servizio non sarà garantita la circolazione sulla Rete FerrovieNord, compreso il servizio Malpensa Express da/per Milano Centrale, così come per i servizi che hanno origine da Milano Bovisa.
    Per ogni informazione è disponibile il numero verde 800.500.005

TRENITALIA – Il Ministero dei Trasporti precisa che l’agitazione seguirà i seguenti orari:

    Sciopero di 24 ore dalle ore 21.00 di giovedì 26 alle ore 21.00 di venerdì 27 gennaio 2012.
    Informazioni: Per ogni informazione sono disponibili i numeri 89.20.21, 199.892.021 e 199.30.30.60 (destinato ai clienti con mobilità ridotta)

NAVI, TRAGHETTI ED AEREI – Lo sciopero di 24 ore si svolgerà sempre nella giornata del 27 gennaio 2012, in particolare:

    Per quanto riguarda gli aerei, lo sciopero riguarderà gli Assistenti di volo Soc. Alitalia-Cai, i Piloti e gli assistenti di voto del gruppo Meridiana Fly.
    Dalle 13.30 alle 17.30 agitazione anche nel personale delle società aeroportuali di Roma Fiumicino e Ciampino.

domenica 22 gennaio 2012

Sciopero taxi Milano, confermato il blocco del 23 gennaio 2012




I SINDACATI ANNUNCIANO L’INTESA, I TASSISTI NON CI STANNO – Al termine dell’incontro con il Governo, i sindacati di categoria sono parsi soddisfatti: il governo, secondo il loro parere, ha aperto ai tassisti definendo ragionevoli le proposte definite mercoledì sera al Circo Massimo, riconoscimento del lavoro usurante ed abbattimento dell’Iva.
  • Lo sciopero del 23 gennaio resta in piedi.
MA CONFARTIGIANATO NON ADERIRA' ALLO SCIOPERO DEL 23 GENNAIO

Confartigianato Taxi non partecipera' allo sciopero del settore indetto per il 23 gennaio. Lo fa sapere in una nota Fabio Parigi, Presidente di Confartigianato Taxi, che sottolinea: "Vediamo confermate le ragioni per le quali non abbiamo proclamato lo sciopero. La nostra Associazione ha sempre agito con senso di responsabilita' e, rispetto alla protesta, abbiamo preferito la strada della proposta per costruire soluzioni utili nel confronto con il governo. Questa nostra linea di comportamento ha mostrato risultati positivi. Anche se non c'e' ancora un testo definitivo, l'esecutivo sembra aver tenuto conto dei nostri timori e migliorato il provvedimento, soprattutto in relazione all'aspetto, per noi piu' preoccupante, del cumulo delle licenze".
  "Non abbassiamo la guardia - avverte Parigi - ma siamo fiduciosi sull'approfondimento e gli ulteriori miglioramenti che potranno essere realizzati nei tempi della conversione in legge". "Pertanto - conclude Parigi - Confartigianato Taxi non aderira' a manifestazioni e iniziative di protesta organizzate nei prossimi giorni".

giovedì 19 gennaio 2012

Teatro alla Scala - Dal 20 Gennaio



Grande première alla Scala per celebrare il trionfo della Luce e della Civiltà sull’Oscurantismo con uno spettacolo che in passato ha conosciuto uno straordinario successo.

Le attuali coreografie sono di Ugo Dell'Ara, la regia è di Filippo Crivelli mentre il direttore è David Coleman.

Scene e costumi di Guido Coltellacci.

Si replica il 22 e 25 gennaio e il 2, 4, 9 febbraio

giovedì 22 dicembre 2011

21/12/2012 Meno 365





21 dicembre 2012


Il 21 dicembre 2012 è la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune aspettative e profezie (vedi bibliografia) si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie. L'evento atteso viene collegato temporalmente alla fine di uno dei cicli (b'ak'tun) del calendario Maya.

Calendario maya

Il calendario maya è il calendario che veniva utilizzato dai Maya e da altri popoli dell'America centrale (Aztechi e Toltechi). Si tratta di un calendario molto elaborato, basato su più cicli di durata diversa:
  • il ciclo Tzolkin aveva una durata di 260 giorni.
  • il ciclo Haab aveva una durata di 364 giorni, più il "giorno fuori dal tempo".
  • il Lungo computo indicava il numero di giorni dall'inizio dell'era maya.
Ad esempio, la data del 5 luglio 2006, espressa nel calendario maya, è: 9 Caunac (Tzolkin), 12 Tzec (Haab), 12.19.13.7.19 (Lungo computo).

Il ciclo Tzolkin
Il ciclo Tzolkin, lungo 260 giorni, era un calendario religioso basato su due cicli più brevi, uno di 13 giorni e un altro di 20. La combinazione di questi due cicli formava un ciclo di 260 giorni (13×20 = 260) , il ciclo Tzolkin appunto.

  • Ogni giorno entrambi i cicli avanzavano di uno. Il primo ciclo seguendo una sequenza numerata da 1 a 13. Il secondo seguendo una sequenza di nomi:  
  • Ahau
  • Imix
  • Ik
  • Akbal
  • Kan
  • Chicchan
  • Cimi
  • Manik
  • Lamat
  • Muluc
  • Oc
  • Chuen
  • Eb
  • Ben
  • Ix
  • Men
  • Cib
  • Caban
  • Etznab
  • Caunac
La sequenza risultante era quindi: 1 Ahau, 2 Imix, 3 Ik, 4 Akbal, eccetera. Arrivati a 13 Eb si riprendeva a contare da 1, ma la successione dei nomi continuava: 1 Ben, 2 Ix, 3 Men, eccetera. Allo stesso modo, terminata la serie dei nomi con il 7 Caunac, si ripartiva da Ahau senza azzerare la numerazione: 8 Ahau, 9 Imix, 10 Ik, e così via. (Quindi i giorni con lo stesso nome non si succedevano con una numerazione progressiva, come accade nei calendari in cui i giorni sono raggruppati per mese, ma secondo la posizione che occupavano nel ciclo di 13 giorni, la sequenza quindi era:
  • 1, 8, 2, 9, 3, 10, 4, 11, 5, 12, 6, 13, 7,
I giorni con lo stesso nome e lo stesso numero si ripresentavano quindi dopo un intero ciclo Tzolkin, cioè
  • ogni 260 giorni (essendo 260 il minimo comune multiplo tra 13 e 20).

Il ciclo Haab
Il ciclo Haab, lungo 360 giorni, era un calendario civile legato al ciclo delle stagioni. Era composto da 18 "mesi" di 20 giorni, con i seguenti nomi:
  • Pop
  • Uo
  • Zip
  • Zotz
  • Tzec
  • Xul
  • Yaxkin
  • Mol
  • Chen
  • Yax
  • Zac
  • Ceh
  • Mac
  • Kankin
  • Muan
  • Pax
  • Kayab
  • Cumku
A questi si aggiungevano 5 giorni chiamati
  • Uayeb
con i quali si raggiungeva la durata di 365 giorni: questi 5 giorni erano considerati particolarmente sfortunati.

I giorni del mese erano numerati da 0 a 19: i maya infatti conoscevano lo zero, probabilmente secoli prima[senza fonte] che venisse indipendentemente scoperto in India.

Le date del ciclo Haab e quelle del ciclo Tzolkin ritornavano a corrispondere tra loro
  • ogni 52 cicli Haab
  • pari a 73 cicli Tzolkin
  • pari a 18980 giorni
18980 è infatti il minimo comune multiplo tra 365 e 260.
Il giorno iniziale di questo periodo era il 4 Ahau (Tzolkin) 8 Cumku (Haab).

Il Lungo computo
Non si usava numerare gli "anni" né del ciclo Tzolkin, né del ciclo Haab. Invece si utilizzava il Lungo computo: una numerazione progressiva dei giorni in un sistema di numerazione posizionale misto in base 13, 18 e 20.
Precisamente si trattava di un numero di cinque "cifre": la prima (quella delle "unità") in base 20, la seconda (le "decine") in base 18, la terza e la quarta di nuovo in base 20, la quinta in base 13. Queste "cifre" si scrivono da sinistra a destra, come per i numeri arabi; nella notazione moderna, si scrivono i numeri corrispondenti separati da punti, ad esempio
  • 12.19.13.7.18 (corrispondente al 4 luglio 2006)

Il ciclo completo del Lungo computo era quindi di
  • 20×18×20×20×13 = 1872000 giorni (circa 5125 anni)
ed era multiplo del ciclo Tzolkin di 260 giorni. Le prime quattro cifre si contavano a partire da 0 (quindi la seconda andava da 0 a 17, le altre da 0 a 19), la quinta invece andava da 1 a 13, con il 13 avente la funzione di zero.
Il primo giorno del lungo computo era il 13.0.0.0.0 ,
data che si ripeterà il 21 Dicembre 2012.

L'unità più piccola del Lungo computo era il giorno, detto K'in.
I periodi dopo i quali si ripeteva ciascuna cifra avevano i seguenti nomi:

  • 20 giorni (prima cifra): uinal
  • 360 giorni (seconda cifra, 18×20 = 360): tun
  • 7200 giorni (terza cifra, 20×360 = 7200): k'atun
  • 144000 giorni (quarta cifra, 20×7200 = 144000): b'ak'tun
  • la quinta cifra si ripete dopo il ciclo completo di 1872000 giorni (13×144000 = 1872000).

Secondo i maya, ciascun ciclo del Lungo computo corrisponde ad un'era del mondo; il passaggio da un'era all'altra è segnata dunque da un cambiamento positivo preceduto da eventi più o meno significativi. Il ciclo attualmente in corso, che secondo la mitologia maya è il quarto, è iniziato il 11 agosto 3114 a.C. ed è molto vicino al termine: il nuovo ciclo inizierà il 21 dicembre 2012.

Il Lungo computo dei calendari mesoamericani è alla base di una credenza New Age, prevista per la prima volta da José Argüelles, che un cataclisma avverrà il giorno 21 dicembre 2012 o in vicinanza ad esso, una previsione considerata sbagliata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya, eppure è comunemente citata nei mezzi di comunicazione di cultura popolare come il problema del 2012.

domenica 18 dicembre 2011

RICETTA DEL TORRONE DI NATALE



Per tutti coloro che per il prossimo Natale vogliono realizzare con le proprie mani un caratteristico e tipico dolce delle feste, ecco una ricetta semplice e veloce.

INGREDIENTI
  • 400 grammi di zucchero semolato;
  • 5 uova;
  • 400 grammi di miele;
  • 250 grammi di nocciole;
  • 250 grammi di mandorle spellate;
  • 100 grammi di pistacchi;
  • 2 fogli di ostie;
  • 1 limone.

PREPARAZIONE (SEMPLICE E VELOCE)

Montare a neve ben ferma l’albume delle uova, quindi pulire e grattugiare la buccia del limone.

A seguire bollire a bagnomaria il miele, quindi toglietelo dal fuoco e aggiungervi gli albumi montati a neve ed il limone, mescolando con cura.
Far quindi caramellare lo zucchero con poca acqua e a fuoco basso in un pentolino, senza farlo scurire, quindi aggiungervi il composto appena preparato ed il miele, mescolando continuamente, aggiungendo quindi le mandorle, le nocciole ed i pistacchi.

Porre quindi in una teglia con un foglio di carta da forno, su cui si è già sistemato un velo di ostie il composto appena tolto dal fuoco e chiuderlo con una leggera pressione, con l’altro velo di ostia, lasciandolo infine solidificare per qualche ora.

Non resta che servirlo adornato con un bel fiocco rosso … e mangiarlo.

Buon Natale!

venerdì 16 dicembre 2011

Shopping Natale - Temporary Outlet - Griffe Scontatissime



Il 16 e 17 dicembre i Frigoriferi Milanesi ospiteranno “Near Temporary Outlet”, grandi marchi di abbigliamento e di accessori a prezzi scontati per una causa benefica. Parte del ricavato andrà infatti a sostegno del progetto “Il Tempo Magico”, rivolto agli adolescenti in cura all’Istituto dei Tumori di Milano.

Napapijri, Calvin Klein, Coccinelle, Woolrich, Conte of Florence, North Sails, Fred Perry, Marlboro Classics sono solo alcune delle tante griffe che per due giorni invaderanno gli spazi espositivi dei Frigoriferi Milanesi – luogo per eccellenza di arte e cultura – per dar vita a un vero e proprio outlet nel segno della solidarietà.

L’iniziativa è organizzata da Near, una delle prime realtà italiane di business sociale, nata nel gennaio 2011 con il duplice obiettivo di creare valore e di finanziare progetti socialmente utili.

Per due giorni i visitatori, appassionati di moda o semplici curiosi che siano, potranno acquistare capi di abbigliamento e accessori di marca a prezzi da outlet. Su tutta la merce esposta sarà, infatti, applicato uno sconto variabile dal 20 al 40%.

Il 5% di ogni acquisto effettuato sarà devoluto al progetto “Il Tempo Magico”, che è stato sviluppato in partnership con Near con lo scopo di migliorare la qualità di vita in ospedale dei giovani pazienti ricoverati presso il reparto di Oncologia Pediatrica dell’Istituto dei Tumori di Milano.

“Il Tempo Magico” ha anche l’obiettivo di donare maggiore visibilità alla condizione dimenticata e sottovalutata degli adolescenti malati di tumore, ai quali spesso per via della loro giovane quanto difficile età non viene riconosciuto un adeguato accesso alle cure mediche.

Alla serata d’inaugurazione interverrà anche la Dr.ssa Maura Massimino, Primario di Pediatria Oncologia all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che sensibilizzerà i partecipanti sulla necessità di non trascurare, neanche a Natale, i pazienti affetti da patologie tumorali.

Per questo Natale quindi, l’invito è quello di scegliere un regalo solidale per fare del bene non solo ai propri cari, ma anche al prossimo.

NEAR TEMPORARY OUTLET
  • I Frigoriferi Milanesi
  • Via G.B. Piranesi, 10
  • 20137 Milano
  • Tel. +39 02.73.981

ORARIO –
  • 16 – 17 dicembre 2011
  • 16 dicembre orario continuato h. 18.00 – 21.00
  • 17 dicembre orario continuato h. 10.00 – 20.00

INGRESSO
  • Libero previa presentazione invito
  • Per scaricare gratuitamente l’invito, CLICCA QUI
Fonte Cronaca Milano 

sabato 10 dicembre 2011

Ricetta del Panettone con Immagini

Non è difficile...ci vuole solo pazienza....

Il panettone è il dolce natalizio nato a Milano ma immancabile sulle tavole delle feste di tutta Italia. Oltre al suo impasto soffice e ricco, la particolarità del panettone è la sua forma a cupola che lo rende inconfondibile.
Gli ingredienti per preparare il panettone sono molto semplici, l'impasto è formato da farina, uova, latte, zucchero insaporiti da uvetta e canditi. Preparare il panettone in casa non è complicato, è però necessario avere pazienza e prendersi un intero giorno per la preparazione perché il panettone richiede tempi di lievitazione abbastanza lunghi. Nella versione che vi presentiamo, il panettone è stato preparato utilizzando il lievito di birra anziché quello naturale, questo velocizza molto le fasi di lievitazione che altrimenti necessiterebbero di diversi giorni.

Le origini del panettone (letteralmente Pan del Toni) sono controverse, alcune leggende narrano che questo pane saporito sia nato per amore. A inventare per caso la ricetta fu Messer Ughetto degli Atellani che per conquistare la figlia del fornaio si fece assumere come garzone di bottega, e per risollevare la bottega provò a impastare questo pane dolce che ebbe un grande successo. Un'altra leggenda vuole che durante un pranzo di Natale alla corte di Ludovico il Moro, il cuoco fece bruciare il dolce. Vista la disperazione del cuoco, uno sguattero della cucina, di nome Toni, propose di servire in tavola il pane dolce preparato da lui quella stessa mattina, il dolce fu portato in tavola e riscosse l'entusiasmo di tutti i commensali.

Ingredienti

    Arance: candita 40 gr
    Burro: 160 gr
    Cedro: candito 40 gr
    Farina: (metà Manitoba e metà 00) 500 gr
    Latte: 60 ml
    Lievito di birra: 12 gr
    Limoni: la scorza grattugiata di uno
    Malto o zucchero: 1 cucchiaino
    Sale: 5 gr
    Uova: medio-grandi 4 intere e 3 tuorli
    Uvetta: passita 120 gr
    Vaniglia: 1 bacca
    Zucchero: Ricette160 gr

Preparazione

Per preparare il panettone occorrono 3 fasi di lavorazioni, di seguito riporteremo per ogni fase gli ingredienti necessari, in modo da rendere più chiaro lo svolgimento della ricetta.
PRIMA FASE: Farina 100 gr lievito 10 gr malto 1 cucchiaino (oppure zucchero) latte 60 ml .



Panettone
Per prima cosa mettete in ammollo l'uvetta per farla rinvenire (1). Sciogliete 10 gr di lievito di birra e il malto (o lo zucchero) in 60 ml di latte tiepido (2), quindi incorporate la farina (3) e impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo che metterete in una ciotola coperta con pellicola trasparente a lievitare a 30° fino al raddoppiamento del volume (circa 1 ora).

SECONDA FASE: Al primo impasto dovrete aggiungere: Farina 180 gr; lievito 2 gr; uova 2 intere; burro morbido 60 gr; zucchero 60 gr


Panettone
Unite al primo impasto lievitato (4) le uova, il lievito di birra sbriciolato e la farina (5), impastate con le mani (6)

Panettone
 poi aggiungete lo zucchero (5) e in ultimo il burro ben morbido (a temperatura ambiente) (8); impastate fino ad ottenere un composto liscio e non appiccicoso che adagerete in una ciotola (9) coprite la ciotola con pellicola trasparente e lascerete lievitare a 30° per circa due ore, o fino al raddoppiamento del volume.

TERZA FASE: al secondo impasto lievitato aggiungete: farina 220 gr; zucchero 100 gr; uova 2 intere e 3 tuorli ; sale 5 gr; burro morbido 100 gr; limone biologico; la scorza grattugiata di 1 arancia candita a cubetti; 40 gr cedro candito a cubetti 40 gr; uvetta 120 gr; vaniglia 1 bacca


Panettone
Unite il secondo impasto lievitato a 2 uova intere e 3 tuorli (10-11) e a 220 gr di farina (12).

Panettone
Impastate per almeno 10 minuti (13) in modo che l’impasto prenda una bella consistenza elastica (14) e poi aggiungete lo zucchero e il sale (15).

Panettone
Quando tutti gli ingredienti saranno assorbiti, aggiungete in due volte il burro ammorbidito (16) e, a seguire, la frutta candita (arancia e cedro) (17) la scorza del limone grattugiata, l’uvetta precedentemente ammollata (se volete potete ammollarla nel rum o in un altro liquore di vostro gradimento) e strizzata (18); volendo potete aggiungere degli altri aromi a vostro piacimento per rafforzare il profumo dell’impasto (arancia, limone, vaniglia, rum, ecc…).

Panettone
Lasciate lievitare l’impasto a 30° mettendolo in una ciotola coperta da pellicola trasparente (19) fino al raddoppiamento del suo volume (almeno 2 ore). Nel frattempo, imburrate e rivestite uno stampo da panettone (il diametro dovrà essere di 18 cm e alto 10 cm) con della carta forno (oppure utilizzate uno stampo di carta per panettone) (20)  e quando il volume dell’impasto sarà raddoppiato, estraetelo dalla ciotola, impastatelo di nuovo su di un piano poco infarinato e dategli forma sferica (21):

Panettone
posizionatelo dentro allo stampo da panettone con la parte più liscia verso l’alto (22). Lasciatelo lievitare coperto fino a che l’impasto non arrivi a filo dello stampo (almeno altre due ore) (23). Quando l’impasto sarà a filo dello stampo, mettetelo in un luogo areato per 10-15 minuti in modo che sulla superficie si formi una specie di pellicola più asciutta, dopodiché incidete a croce la sommità (24)

Panettone
e mettete al centro della croce un cubetto di burro (grande quanto una noce) (25). Mettete su di una teglia da forno posta sulla parte inferiore di quest’ultimo, una ciotolina d’acqua e infornate in forno statico a 200° per circa 10-15 minuti, quindi abbassate a 190 e lasciate cuocere per altri 10-15 minuti. Se la superficie risultasse troppo scura o tendesse a colorirsi troppo infretta, abbassate ancora a 180 e proseguite la cottura. In totale il panettone dovrà cuocere per 1 ora. Una volta cotto, estraete il panettone dal forno e lasciate raffreddare (26-27). Il vostro panettone è ora pronto per essere servito!!! Buone feste!!!

■ Consiglio

Una volta freddo, conservate il vostro panettone in un sacchetto per alimenti o avvolto nella pellicola trasparente e consumatelo entro un paio di giorni poiché tenderà ad indurirsi abbastanza velocemente.

mercoledì 7 dicembre 2011

Conferma blocco traffico Milano 9 e 10 dicembre 2011

Conferma blocco traffico Milano 9 e 10 dicembre 2011 e blocco euro 3 fino al 23 dicembre, orari e dettagli

Due giorni di blocco totale e divieto di circolazione per i proprietari dei diesel Euro 3 fino all’antivigilia, weekend e festivi compresi


Due giorni di blocco totale e divieto di circolazione per i proprietari dei diesel Euro 3 fino all’antivigilia, weekend e festivi compresi

Nonostante le opposizioni delle associazioni dei commercianti e il disaccordo con vari Comuni dell’interland, il Sindaco Giuliano Pisapia ha firmato in serata l’ordinanza anti-smog per Milano. In base a quanto stabilito e comunicato da Palazzo Marino, al blocco totale dei veicoli per due giorni si aggiunge anche la proroga del blocco dei diesel Euro 3. Nel dettaglio:



BLOCCO TOTALE DEL TRAFFICO VENERDì 9 E SABATO 10 DICEMBRE 2011

- il blocco totale dei veicoli inizierà alle 10 e terminerà alle 18,

- l’unica deroga è per i veicoli elettrici, per tutti gli altri la circolazione è vietata

- dovranno fermarsi anche le motociclette.



PROROGA ININTERROTTA BLOCCO EURO 3 DIESEL FINO AL 23 DICEMBRE

- nonostante il termine del blocco dei diesel Euro 3 fosse stato annunciato per il 6 dicembre, Palazzo Marino ne ha stabilito la proroga fino a venerdì 23 dicembre

- il divieto di circolazione durerà tutti i giorni (compresi i weekend e i festivi) dalle 10 alle 18



RISCALDAMENTO CASE ED EDIFICI PUBBLICI

- Palazzo marino ha confermato anche le misure già in vigore per il contenimento delle temperature dei riscaldamenti degli edifici pubblici e delle abitazioni: le caldaie dovranno essere abbassate di un grado, passando da 20 a 19, con 2 gradi di tolleranza.



APERTURA NEGOZI

- Non è ancora stata data comunicazione ufficiale circa l’apertura straordinaria dei negozi, da protrarsi fino a mezzanotte, concessa ai commercianti per recuperare la diminuzione dei clienti diurni a causa del blocco della circolazione. Seguiranno pertanto aggiornamenti.

Fonte Redazione cronacamilano.it

Facebook, accordo sulla gestione dei dati personali

Facebook, accordo sulla gestione dei dati personali: come cambia la privacy nel social network

Consenso preventivo degli utenti, audit periodici, introduzione della figura di "chief privacy officer": sono alcune tra le principali conseguenze dell'accordo raggiunto tra Facebook e l'antitrust degli Stati Uniti, la Ftc (Federal and trade commission). Aumenterà il controllo sui dati da parte degli 800 milioni di utenti attivi nel mondo: 21 milioni sono in Italia. Da tempo il social network abilita una gestione granulare delle informazioni personali, come le fotografie e i messaggi.

Se l'intesa diventerà definitiva, Facebook si impegna a chiedere il consenso degli iscritti prima di modificare le loro opzioni di privacy ("opt-in"). Semplificando, significa che saranno gli utenti a scegliere se accettare o meno le modifiche. Finora, invece, in molti casi i cambiamenti erano automatici e gli utenti valutavano in seguito se abbandonarli ("opt-out"). È un passo che segna un cambiamento profondo nell'autonomia del pubblico nel social network.

In particolare, i dati degli iscritti che hanno chiuso i loro account non dovranno più essere disponibili dopo 30 giorni. Inoltre, la Ftc chiede un audit periodico da parte di un ente indipendente ogni due anni per i prossimi vent'anni: il primo dovrà essere condotto entro sei mesi. Il social network potrà essere multato fino a 16mila dollari per la violazione di ogni voce dell'accordo.

La denuncia è partita da un'organizzazione che tutela i diritti dei consumatori, la Electronic frontier foundation (Eff). In seguito alle indagini la Ftc ha criticato la descrizione della privacy fornita da Facebook al suo pubblico. Ha scoperto che alcune applicazioni di terze parti, come per esempio i giochi, garantivano accesso "a quasi tutti i dati degli utenti – dati di cui le applicazioni non avevano bisogno". Inoltre, un'informazione personale, la userID, è stata visibile per alcuni mesi agli inserzionisti pubblicitari. Il documento dell'intesa raggiunta con la Ftc sarà aperto a osservazioni per trenta giorni. Mark Zuckerberg, fondatore del social network, in un lungo messaggio ha ammesso di aver fatto "parecchi errori". Ha annunciato la nomina di due "chief privacy officer": saranno responsabili della vigilanza sulla riservatezza dei dati, per le policy e i prodotti. Poi chiarisce nel suo post: "La mia speranza è che questo accordo renda chiaro che Facebook è leader quando si tratta di offrire alle persone il controllo sulle informazioni che condividono online". La quotazione del social network in borsa è attesa entro giugno dell'anno prossimo.

Fonte:ilsole24ore.com